La Fondazione

Presidente Onorario M.o Franco Zeffirelli
Presidente Paolo Panattoni
Amministratore delegato Floridia Benedettini
Un Grande Patrimonio dell’Umanità

La Fondazione Cerratelli ha raccolto il patrimonio inestimabile e l’eredità della famosa Casa d’arte fiorentina. I circa 25mila costumi e 20mila fra locandine di film, foto di scena, manifesti e bozzetti sono oggi conservati e disponibili al pubblico in una struttura di 1800mq a San Giuliano Terme.

La Casa d'Arte Cerratelli – Notizie Storiche
Nata all'inizio del secolo per volontà di un artista lirico, il baritono Arturo Cerratelli, uno dei primi interpreti della “Boheme” di Giacomo Puccini, la Casa d'Arte Cerratelli è divenuta col tempo la più antica e più bella gemma dell'arte italiana degli abiti di scena.
La sua attività infatti fu iniziata nel 1916 ed è continuata fino ad oggi perpetuandosi, non solo come tradizione rispettata di padre in figlio, ma anche come attento ed appassionato impegno da parte dei membri della famiglia che in questo periodo si sono succeduti.
Dal teatro lirico e di prosa, agli spettacoli televisivi, al cinema, al balletto, è stato un susseguirsi di titoli divenuti famosi, di registi e figurinisti di risonanza mondiale con cui la Sartoria Cerratelli ha collaborato per la realizzazione di costumi che hanno contribuito a rendere famosi moltissimi lavori.

Tra i registi ricordiamo fra gli altri: Mauro Bolognini, Silvano Bussotti, Renato Castellani, Georges Chazalet, Edoardo De Filippo, F. Enriquez, Ugo Gregoretti, J. Miller, Jean Pierre Ponnelle, Luca Ronconi, Otto Schenk, Giorgio Strehler, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli.
Tra i figurinisti italiani e stranieri possiamo citare, senza voler omettere volontariamente nessuno: Anna Anni, M. Balò, A. Buti, S. Blane, C. Cagli, P. Cascella, F. Casorati, V. Colasanti, P. Conti, L. Coutaud, S. Dalì, E. d'Assia, Maria de Matteis, Danilo Donati, M. Escoffier, L. Fini, E. Frigerio, L. Ghiglia, P. Grossi, E. Guglielminetti, Renato Guttuso, P. Hall, P. Halmen, E. Job, M. Kamer, O. Koloschka, E. Luzzati, M. Maccari, E. Marini, M. Monteverde, O. Nicoletti, W. Olandi, P. L Pizzi, J. P. Ponelle, J. Rose, U. Santicchi,, Gino Carlo Sensani, Piero Tosi.
Tra i lavori eseguiti ne citiamo solo alcuni: Risale al 1939 il primo film “Un'avventura di Salvator Rosa” poi seguito da altri importanti produzioni come “El Cid”, “La Caduta dell'Impero Romano”,
“55 Giorni a Pechino”, e con Franco Zeffirelli: “La Bisbetica Domata”, “Romeo e Giulietta”, “Fratello Sole e Sorella Luna” e “Otello”. Fra i più recenti: “La Venexiana” di Bolognini, “Camera con vista” di James Ivory, “Les Dames Galantes” di Tacchella e “Hamlet” di Zeffirelli.

Prestigiosi allestimenti di opere liriche sono stati realizati per i maggiori teatri di tutto il mondo, quali il Metropolitan di New York; il Liric Opera di Chicago, la Comedie Francaise di Parigi, il Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Bundestheaterverband di Vienna, il Wuttemberische Staatstheater di Stoccarda, l'Hamburgische Staatsoper di Amburgo, il Grand Theatre di Ginevra, e i teatri italiani Alla Scala di Milano, Comunale di Firenze (Maggio Musicale Fiorentino), La Fenice di Venezia, il Regio di Torino, l'Arena di Verona, Il San Carlo di Napoli, l'Opera di Roma, il Teatro Bellini di Catania, Il Teatro Massimo di Palermo, ecc...

Per quanto riguarda la prosa, sono stati realizzati costumi per importanti spettacoli sia per la TV che per i teatri in Italia e all'estero. Tra questi ne citiamo alcune come “I Borgia” perla BBC, “Maria Stuarda” per la RAI, come pure la “Maria Stuarda” di Zeffirelli per il teatro della Pergola di Firenze. Sempre per Zeffirelli è stato realizzato il “Lorenzaccio” in occasione della riapertura alla Comedie Francaise a Parigi.

Finalità della Fondazione:

  • restaurare, ripristinare, catalogare e conservare, nonché di esporre e far conoscere il patrimonio in abiti che furono confezionati dalla celebre Casa d’Arte Cerratelli, inestimabile ed unico al mondo, nel quale è sedimentata tanta storia del teatro di prosa, del cinema e soprattutto della lirica italiana e mondiale;
  • promuovere la diffusione della cultura in special modo legata al teatro di prosa, al cinema ed alla lirica, attraverso un programma di iniziative, organizzate direttamente anche in collegamento con altri enti, associazioni o fondazioni, oppure patrocinate dalla Fondazione; diffondere e far conoscere la Fondazione, le sue attività ed i suoi scopi attraverso la promozione e organizzazione di seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, ed attraverso tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, i relativi addetti e il pubblico. Per il raggiungimento di tali scopi, la Fondazione indirizzerà le proprie risorse per la realizzazione, tra gli altri, di tre progetti fondamentali:
  1. Creazione di un museo/esposizione dello Spettacolo, dove i beni di valore artistico e/o storico pervenuti a qualsiasi titolo alla Fondazione, possano essere ammirati e mantenuti in perfette condizioni;
  2. Utilizzazione dei beni suddetti, per nuove manifestazioni, spettacoli ed eventi nell’ambito lirico, teatrale televisivo e cinematografico.
  3. Realizzazione e sviluppo di tutte le forme di computerizzazione finalizzata alla creazione di archivi e delle comunicazioni telematiche ritenute utili e funzionali per gli scopi di cui ai punti precedenti;
    La Fondazione intende inoltre raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani od esteri, che operino nei settori d’interesse della Fondazione o che ne condividano lo spirito e le finalità.